Un’interfaccia pensata per capire e agire.
Una mappa utile deve essere leggibile, reattiva e adatta a chi la consulta. Immersive unisce rappresentazione 3D, usabilità applicativa e architettura software per collegare luoghi, informazioni e azioni.

Dal disegno della mappa all’esperienza sul campo.
Il design va oltre l’aspetto visivo. Organizza ciò che l’utente vede, il modo in cui si orienta e le interazioni che gli consentono di svolgere il proprio compito.

La 3D al servizio della leggibilità.
Volumi, rilievi e oggetti riconoscibili danno significato alla mappa. Aiutano a distinguere i livelli, capire un passaggio e collegare la rappresentazione al luogo reale.
Il livello di dettaglio deve servire all’uso: abbastanza riferimenti per capire, senza nascondere le informazioni utili all’orientamento o alla supervisione.

Un’architettura attenta alla fluidità.
Immersive utilizza un motore progettato per rappresentare i siti con dati compatti. La preparazione dei contenuti e il controllo degli scambi contribuiscono a contenere i tempi di caricamento.
La fluidità dipende anche dalle dimensioni del modello, dai dati visualizzati, dal dispositivo e dalla rete. Questi parametri vengono considerati insieme per adattare l’esperienza alle condizioni reali di utilizzo.

Un’interfaccia che accompagna il lavoro.
La disposizione dei comandi e delle informazioni si adatta allo spazio disponibile e all’orientamento dello schermo. L’obiettivo è mantenere leggibile la mappa e rendere disponibili gli strumenti utili al momento giusto.
I riscontri degli utenti e il confronto con i team di sviluppo guidano i miglioramenti. Presentare le informazioni in modo progressivo aiuta a limitare il sovraccarico visivo e a mantenere interazioni coerenti.

Collegare i dati alla loro posizione reale.
Le mappe georeferenziate permettono di localizzare un’apparecchiatura, un veicolo o una persona quando un sistema collegato ne fornisce la posizione. GPS, applicazioni mobili e sistemi informativi possono alimentare questa rappresentazione tramite le integrazioni disponibili.
Le basi cartografiche possono completare le mappe, anche tramite servizi di tasselli WMTS compatibili. Fonti, sistemi di coordinate e frequenza di aggiornamento vengono definiti per ciascun progetto.
Passare dalla mappa al punto di vista dell’utente.
La vista soggettiva permette di esplorare virtualmente un luogo all’altezza dell’utente. Volumi e punti di riferimento del modello aiutano a capire un itinerario prima di spostarsi.
Questa lettura completa la vista d’insieme: si prepara il tragitto sulla mappa, poi si osservano passaggi e cambi di direzione da una prospettiva più vicina all’esperienza sul posto.

Un’esperienza adatta ai diversi dispositivi.
Immersive copre utilizzi su postazione di lavoro, Web e dispositivi mobili, in base alle applicazioni distribuite. La stessa rappresentazione dei luoghi può accompagnare preparazione, consultazione e interventi.
Modalità di distribuzione, risorse del dispositivo e connettività fanno parte della progettazione. Un’architettura modulare permette di far evolvere contenuti e funzioni tenendo conto dei vincoli sul campo.
Progettiamo un’esperienza adatta ai tuoi utenti.
Partiamo dai luoghi, dagli utilizzi e dai vincoli del progetto per scegliere rappresentazioni e interazioni adatte.